Come curare e ridare vigore alle tue piante post vacanze

Vademecum di pronto soccorso per rimetterle in forma in tempi rapidi

Tornati dalle vacanze e, insieme alla malinconia per il relax terminato, anche le vostre piante d’appartamento e da balcone sono intristite dalla vostra assenza, nonostante magari l’impianto d’irrigazione automatica?

Niente paura vi aiutiamo noi!
Consigli e cure personalizzate vi aspettano in garden. I nostri esperti vi aiuteranno a individuare le cure migliori per le vostre piante.

Ecco, subito, un VADEMECUM DI PRONTO SOCCORSO per rimetterle in forma in tempi rapidi.

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Prima la pulizia, poi lo stato sanitario

Che siano da interni o da esterni, ora occorre un check-up completo su ciascuna di esse, vaso per vaso.

    1. Eliminate tutte le foglie secche dalla pianta e dalla superficie del terriccio, tagliate anche quelle già secche per più di metà lamina, e rifilate con le forbici il secco in quantità minore sulle foglie. Tagliate anche tutti i rami secchi e gli eventuali fiori appassiti. Eliminate invece gli esemplari purtroppo disseccati del tutto.
    2. Solo sulle piante d’appartamento a foglia grande e lucida effettuate una pulizia accurata delle lamine, con una spugnetta pulita e acqua demineralizzata (quella del ferro da stiro).
      Su quelle a foglia lucida e piccola, se possibile, fate una doccetta rapida di pulizia del fogliame.
      Su quelle a foglia morbida e pelosa passate un pennello morbido o il getto d’aria fredda del phon per togliere la polvere accumulatasi anche nella casa chiusa.
    3. Poi controllate, sia sulle piante da interni che su quelle da esterni, ogni singola foglia, ma anche gli steli e il colletto (la base della pianta) per individuare eventuali parassiti. I più frequenti sono il ragnetto rosso (lamine scolorite a chiazzette, sottili ragnatele fra le foglie), le cocciniglie cotonose (piccoli fiocchetti bianchi mobili sulle foglie) e le cocciniglie a scudetto (piccoli scudetti grigi o bianchi attaccati alle nervature della pagina inferiore e ai fusti). Vanno tutti combattuti immediatamente, perché non passeranno, anzi, si riprodurranno a dismisura, minando la sopravvivenza della pianta stessa.Il consiglio è di procedere con un acaricida contro il ragnetto e un anticocciniglia contro gli altri due parassiti: in questo caso i rimedi naturali sono troppo lenti ad agire, ed è invece necessario procedere rapidamente per evitare danni peggiori.

     

    Come procedere al rinvaso

    1. Prepara il vaso: Scegli un vaso leggermente più grande di quello precedente e assicurati che abbia dei fori di drenaggio. 
    2. Prepara il terriccio: Usa un terriccio fresco e di buona qualità. Prima di usarlo, puoi sbriciolarlo per evitare grumi. 
    3. Prepara la pianta: Innaffia leggermente il terriccio esistente per ammorbidirlo. 
    4. Estrai la pianta: Inclina il vaso e, con delicatezza, fai scivolare fuori la zolla con la pianta. Se necessario, usa una paletta per staccare il terriccio dalle pareti del vaso. 
    5. Controlla le radici: Allenta le radici troppo compatte e pota quelle marce o troppo lunghe. 
    6. Posiziona e riempi: Metti un po’ di terriccio nuovo sul fondo del nuovo vaso. Posiziona la pianta e riempi gli spazi vuoti con altro terriccio, esercitando una leggera pressione per compattarlo. Lascia qualche centimetro di spazio sotto il bordo. 

    Cure post-rinvaso

    • Annaffiatura:

      Subito dopo il rinvaso, annaffia la pianta delicatamente, assicurandoti che il terriccio sia umido ma non inzuppato, per prevenire il marciume radicale.Una volta ripulite le vostre creature, in sequenza occupatevi di rinfrancarle velocemente, a partire dall’acqua.Tastate il terriccio, anche in profondità inserendo il mignolo lungo il bordo del vaso, per capire quanto è secco il pane di terra. Se è veramente ritirato per la siccità, preparate una bacinella piena per metà di acqua e immergetevi il vaso (tenetelo fermo con la mano per qualche minuto finché non si imbeve, perché altrimenti galleggerà). Lasciatecelo per 30 minuti, poi estraetelo e lasciatelo sgocciolare per 15 minuti.

      Se invece la situazione idrica non desta grandi preoccupazioni, comunque bagnate in abbondanza i vasi, anche in esterni, svuotando i sottovasi dopo 15 minuti.

    • Posizionamento:

      Tieni la pianta in una zona fresca, con buona circolazione d’aria e lontano dalla luce diretta del sole per almeno una settimana, per ridurre lo stress da trapianto.

    • Osservazione:

      Controlla le piante nei giorni successivi; è normale che alcune foglie possano cadere o ingiallire a causa dello stress.

    • Concimazione o biostimolazione:

      Non fatevi prendere dal demone della concimazione: se le piante sono provate dalla siccità o dal vento o da rotture, dovete aspettare almeno 10 giorni, il tempo che si riprendano dallo shock, per ricominciare a concimare con un prodotto liquido nell’acqua d’irrigazione.

      Al posto del concime, distribuite invece un biostimolante, che agisce migliorando l’assorbimento a livello radicale, facendo “funzionare meglio” le piante. Trovate i prodotti adatti in garden e tanti consigli utili dei nostri esperti: non è un concime, ma un coadiuvante, da distribuire al massimo una volta al mese, in appoggio alla normale concimazione.

      I biostimolantiagiscono migliorando l’assorbimento a livello radicale, facendo “funzionare meglio” le piante.
      Non sono concimi nel senso tradizionale, ma prodotti che, agendo sul metabolismo della pianta, migliorano la sua tolleranza agli stress (come siccità o temperature estreme), l’efficienza nell’assorbimento dei nutrienti e le qualità della produzione, senza apportare direttamente nutrimento come farebbe un fertilizzante.
      Agiscono quindi come veri e propri “integratori” naturali che stimolano i processi fisiologici della pianta, ottimizzando le sue difese e la sua crescita.